Solo in campo la vita sparisce

Solo in campo la vita sparisce
Giovedì 9 giugno 2022 
ore 10.30 replica riservata alla Casa Circondariale
ore 15.00 replica per il pubblico esterno
presso Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato (Via del Gomito 2, Bologna)
 
Solo in campo la vita sparisce
spettacolo nell’ambito del progetto Per Aspera ad Astra 
a cura del Teatro dell’Argine
 
con i partecipanti al corso di formazione nei mestieri del teatro presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato – sezione penale Gracijano Ahmetovic, Luigi Capretto, Roberto Di Felice, Giovanni Gugliotta, Pietro Piazza, Vincenzo Fabrizio Pomes, Eolo Pompa, Tommaso Russo, Carmelo Sanfilippo, Alessandro Sarasini, Graziano Suppini, Salvatore Verrigno, Athos Vitali
e con Clio Abbate, Francesco Izzo Vegliante, Bianca Marzolo
 
drammaturgia Mattia De Luca
regia Giacomo Armaroli, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli
scenografia Nicola Bruschi
tecnica audio luci Eva Bruno, Erio Lugli
 
corso a cura di Giacomo Armaroli, Eva Bruno, Nicola Bruschi, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli
con la partecipazione di Clio Abbate, Bianca Marzolo
coordinamento artistico Micaela Casalboni 
organizzazione Martina Antonelli, Jessica Bruni
promozione Jessica Bruni, Giulia Pompili
amministrazione Sonia Scanu
 
si ringrazia la casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato
 
Diceva Diego Armando Maradona che il calcio fa sparire la vita.
Per 90 minuti (più recupero), la vita è delimitata da un rettangolo di gioco in cui correre da una porta all'altra con un pallone ai piedi. 
I suoi problemi, le sue difficoltà, la routine, il bello e il cattivo tempo stanno da un'altra parte, in un altro spazio e in un altro tempo.
Certo, il campo prima o poi finisce, così come il tempo regolamentare scade, ma ogni domenica si ricomincia.
Il calcio è bisogno di sottrazione, momento di creazione, divertimento e avventura che è al riparo da tutto, luogo in cui si è padroni, sicuri, lontano da ciò che si sente estraneo, capaci di dominare gli elementi e il contesto e di costruire e partecipare a trame, schemi che diventano storia (calcistica e non). 
Il calcio è essere pienamente adulti e, nello stesso tempo, ritrovarsi dentro un’infanzia eterna.
E poco importa se non è più "quello di una volta": tutte le volte che vedi un pallone rotolare, che tu sia stato un bambino o una bambina, sei tu a tornare "quello di una volta".
Il calcio è tutto questo e molto altro ancora, è «l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo», come diceva Pasolini, è luce e ombra, è regole e falli tattici, è arbitro, cartellini, ammonizioni ed espulsioni, è gioia e dolore, è corsa e attesa. 
Il calcio, per quanto possa sembrare banale a chi guarda con diffidenza al rettangolo verde, è come la vita, ed è per questo che abbiamo deciso di parlare di calcio per parlare di noi.
 
Lo spettacolo è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria.
 
MODALITÀ DI PRENOTAZIONE
Per assistere allo spettacolo è necessario inviare entro e non oltre domenica 8 maggio 2022 un'e-mail all’indirizzo martina.antonelli@teatrodellargine.org, indicando i seguenti dati:
- nome e cognome
- numero di telefono
- indirizzo e-mail
- scansione leggibile di un documento di identità fronte/retro (carta d’identità o passaporto) in corso di validità
 
ATTENZIONE!
Le richieste inoltrate dopo l’8 maggio 2022 non saranno prese in considerazione.
I dati personali sono richiesti in largo anticipo per permettere alla struttura della Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato di poter effettuare le dovute verifiche.
 
Per maggiori informazioni: 051 6271604 – 051 6270150 – info@teatrodellargine.org
Per maggiori informazioni sul progetto clicca qui
 
Nell’ambito di Per Aspera ad Astra - Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza 
 
Per Aspera ad Astra - Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza è un progetto che mette in rete 15 compagnie teatrali, per portare lo studio e la pratica del teatro e delle arti performative dentro 14 carceri distribuite su tutto il territorio nazionale. Attraverso corsi di formazione professionale, workshop, spettacoli ed eventi, le persone detenute possono accedere alla conoscenza e alla pratica dei mestieri del teatro, dalla recitazione alla drammaturgia, dalla scenografia al costume, dalla fonica al light design.
 
Progetto ideato e capitanato da Carte Blanche / Compagnia della Fortezza
promosso da Acri
sostenuto da Fondazione Cariplo, Fondazione Carispezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Tercas, Fondazione di Modena (2018/2019).
 
Le carceri e le compagnie teatrali coinvolte nella IV edizione sono Casa di Reclusione di Volterra (PI) – Carte Blanche / Compagnia della Fortezza, Casa di Reclusione Milano Opera – Opera Liquida, Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno – Teatro e Società, Casa Circondariale di Palermo Pagliarelli – Associazione Baccanica, Casa di Reclusione di Vigevano (PV) – FormAttArt, Casa di Reclusione di Padova – Teatro Stabile del Veneto, Casa Circondariale di La Spezia – Associazione Gli Scarti, Casa Circondariale di Cagliari Uta – Cada Die Teatro, Casa Circondariale di Perugia Capanne – Teatro Stabile dell’Umbria, Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato – Teatro dell’Argine, Casa di Reclusione di Saluzzo (CN) – Voci Erranti, Casa Circondariale di Genova Marassi – Teatro Necessario, Casa Circondariale di Teramo – ACS Abruzzo, Istituto Penale Minorenni di Nisida (NA) Manovalanza / Teatro Nazionale di Napoli, Istituto Penale Minorenni di Nisida (NA) – Puteca Celidonia / Teatro Nazionale di Napoli.

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