
C’è un momento preciso in cui un diritto smette di sembrarlo. Non sparisce: si restringe. Un millimetro alla volta, per gradi impercettibili, fino a quando non è più riconoscibile.
Un fabbrica
Undici donne.
Una decisione da votare.
Una richiesta da niente : ridurre la pausa giornaliera.
Chi potrebbe non accettare una richiesta così irrisoria se l’alternativa è perdere il lavoro?
È esattamente questa la trappola. La proposta della nuova proprietà non toglie il lavoro, non taglia gli stipendi, non umilia nessuna apertamente. È formulata con precisione chirurgica per sembrare ragionevole — quasi generosa, nel contesto di un passaggio di proprietà che poteva andare molto peggio. Pochi minuti sono poca cosa.
Ma in realtà sono Il primo passo di una logica in cui i diritti non vengono aboliti, vengono semplicemente resi negoziabili. Uno alla volta. Ognuno abbastanza piccolo da non sembrare una battaglia, abbastanza reale da lasciare un segno.
E il voto che sembrava scontato si inceppa.
Ogni operaia è costretta a confrontarsi con la propria storia — la precarietà, le origini, i sogni calpestati — e a chiedersi dove finisce il compromesso e dove comincia la resa.
Pochi minuti possono sembrare poca cosa. A volte, però, bastano per misurare il valore di un principio.
regia di Lea Cirianni
INTERO: € 8,00
RIDOTTO 6-11 anni: € 5,00
OMAGGIO 0-5 anni
ALLIEVO/A ITC STUDIO: € 1,00
ITC Teatro, Via Rimembranze 26, San Lazzaro di Savena (BO)
2024 - Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale
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