Festival delle scuole 2026 | Scuola Sec. I Grado Il Guercino di Bologna classi 3^E, 3^C e 3^A

ITC Teatro
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    months.may 2026

    17:00

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    18:00

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    17

    months.may 2026

    19:00

ore 19
Siamo stati a Berlino
 
Scuola Sec. I Grado Il Guercino di Bologna classe 3^E

con Alessio Baietti, Alessio Caviglia, Andrei Enache, Asia Fontana, Beatrice Magri, Bianca Finelli, Giada Famiglietti, Francesco Klun, Laura Lucchini, Leonardo Ambretti, Leonardo De Simone, Lorenzo Brogna, Maddalena Biagini, Mariachiara Palumberi, Matteo D'ulisse, Morgana Somma, Nicola Apostolico, Pauleen Pagtakhan, Rayan Mirza, Riccardo Bortolami, Sofia Calabrese, Denise Laschi, Rubab Umme

Siamo stati a Berlino è uno spettacolo nato da una gita scolastica e dal desiderio di trasformare un viaggio in un racconto teatrale. Attraverso gli occhi dei ragazzi, Berlino appare prima come una città lontana, immensa, sorprendente; poi, poco a poco, si rivela come un luogo attraversato dalla storia, dalle ferite del Novecento e da domande che riguardano ancora anche noi. Tra momenti ironici, immagini corali e frammenti di memoria, lo spettacolo prova a raccontare non solo una città, ma anche l’esperienza di un gruppo che guarda, si stupisce, ride, e cerca di capire. Un percorso teatrale che unisce leggerezza e riflessione, nato dal lavoro di una classe che ha scelto di farsi attraversare da ciò che ha visto. 

ore 20
Intorno al fuoco
Scuola Sec. I Grado Il Guercino di Bologna classe 3^C 

con Judy Hany Abouelhassan, Sumaya Ahmad, Eytan Burzi, Jannat Chowdhury, Leonardo Conte, Caterina Dovesi, Mattia Facchini, Elettra Ferranti, Giorgia Garagnani, Emma Elisabeth Magdil, Beatrice Magliozzi, Loris Marcheggiano, Mathias Menza, Wiam Mnaouar, Eugenia Morari, Leonardo Narducci, Martina Roca, Kristian Russo, Sofia Sdraulig, Elisa Ines Maria Speziani, Maria Chiara Tabellini, Jacopo Valerio

C’è qualcosa che resta acceso anche quando tutto sembra spegnersi. Questo spettacolo nasce da una gita, da un viaggio reale a Berlino, e da un incontro con una storia spesso poco raccontata: quella dei Sinti e dei Rom durante la Seconda guerra mondiale. Attraverso immagini semplici, corali, costruite con i corpi e con le voci, i ragazzi provano a restituire non solo ciò che è accaduto, ma ciò che rischia di andare perduto quando la memoria si interrompe. Al centro della scena c’è un fuoco. Un fuoco che è casa, comunità, protezione. Un fuoco attorno al quale si tramandano le storie. Quando quel fuoco si spegne, non si perde solo il passato: si perde la possibilità di riconoscersi. Senza cercare effetti o spiegazioni, lo spettacolo attraversa immagini e frammenti, lasciando spazio alle domande più che alle risposte. È un lavoro corale, essenziale, che affida alla presenza dei ragazzi il compito più difficile: tenere acceso qualcosa che non si vede, ma che riguarda tutti. Perché ricordare non è un gesto automatico. È una scelta.

ore 21
Il gioco dell’onda
Scuola Sec. I Grado Il Guercino di Bologna classe 3^A

con Saad Berrouissi, Edoardo Antonaci, Micaela D’Auria, Sofia Desimone, Gabriel Di Silvio, Yasmin Khelifi, Ginevra La Penna, Chloè Malagnino, Renè Mane, Marco Martino, Laura Menatti, Martina Militello, Francesco Musolesi, Ashley Piano, Greta Porciello, Samuele Pozzi, Katerina Romaniuk, Lia Romero, Riccardo Rossi, Simone Satira, Matilde Tedeschi, Giancarlo Watiwat

L’Onda racconta la storia di una classe, di un gioco che sembra innocuo e di un gruppo di ragazzi che, poco alla volta, si lascia trascinare da qualcosa di più grande di loro. In scena prendono vita entusiasmi, paure, amicizie, contrasti e domande che riguardano tutti: quanto conta sentirsi parte di un gruppo? Quanto è difficile continuare a pensare con la propria testa? Uno spettacolo intenso e corale, che parla ai ragazzi ma anche agli adulti, e che invita a riflettere sul valore della libertà, della responsabilità e dello sguardo critico. Attraverso un linguaggio diretto e una messa in scena costruita sul gruppo, i giovani interpreti accompagnano il pubblico dentro un’esperienza che cresce sotto gli occhi di tutti, fino a diventare qualcosa di disturbante e attualissimo. Il cuore dello spettacolo sta proprio qui: mostrare quanto il desiderio di sentirsi accolti, visti e uniti possa trasformarsi, se non viene interrogato, in obbedienza e conformismo. È un racconto teatrale che non offre risposte facili, ma apre uno spazio di confronto prezioso tra scuola, famiglie e ragazzi. 

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a cura di Paolo Fronticelli

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ingresso gratuito

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ITC Teatro, Via delle Rimembranze, 26, 40068 San Lazzaro di Savena BO