Per Aspera ad Astra

Il Progetto

Per Aspera ad Astra - Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza

II edizione: 2019-2020
III edizione: 2020-2021
IV edizione: 2021-2022

Progetto ideato e capitanato da Compagnia della Fortezza, realizzato con il sostegno di ACRI - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa

Per Aspera ad Astra è un progetto che mette in rete 15 compagnie teatrali, per portare lo studio e la pratica del teatro e delle arti performative dentro 14 carceri distribuite su tutto il territorio nazionale. Attraverso corsi di formazione professionale, workshop, spettacoli ed eventi, le persone detenute possono accedere alla conoscenza e alla pratica dei mestieri del teatro, dalla recitazione alla drammaturgia, dalla scenografia al costume, dalla fonica al light design.

Il partenariato vede in rete, insieme a Carte Blanche/Compagnia della Fortezza, Opera Liquida (Casa di Reclusione di Milano Opera), Compagnia Gli Scarti (Casa Circondariale di La Spezia), Associazione Baccanica (Casa Circondariale di Palermo “Pagliarelli”), Teatro e Società (Casa Circondariale di Torino), Teatro dell’Argine (Casa Circondariale di Bologna “Rocco D’Amato”), Teatro Stabile dell’Umbria (Casa Circondariale di Perugia “Capanne”), Cada Die Teatro (Casa Circondariale di Cagliari Uta), Teatro Necessario (Casa Circondariale di Genova), Voci Erranti Onlus (Casa di Reclusione di Saluzzo (CN)), FormAttArt (Casa di Reclusione di Vigevano (PV)) e Teatro Stabile del Veneto (Casa Circondariale di Padova).

Le fondazioni bancarie che sostengono il progetto Per Aspera ad Astra con ACRI sono: Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Con il Sud, Fondazione CariSpezia, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione di Sardegna, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Gli obiettivi

Le diverse azioni hanno come obiettivo primario di garantire l’accesso alla cultura e alle arti anche alle persone detenute: in particolare, i corsi di formazione professionale e gli esiti spettacolari ai quali conducono vogliono essere sia un’occasione di arricchimento culturale che il ponte verso opportunità lavorative alle quali accedere grazie alle competenze acquisite. Come recita il sottotitolo del progetto, quella che viene messa in campo è un’azione trasformativa dei luoghi e delle relazioni, realizzata attraverso il teatro.

Per Aspera Ad Astra dà anche occasione ai partner della rete di scambiarsi le pratiche di lavoro messe in campo sui rispettivi territori, avendo come guida l’imprescindibile lavoro trentennale della Compagnia della Fortezza.

Inoltre, ogni anno il progetto diventa anche opportunità di formazione per decine di operatori, che partecipano alla masterclass realizzata a luglio presso il carcere di Volterra, con tutte le compagnie presenti.

La Compagnia della Fortezza, oltre alla guida artistica, è anche investita del ruolo di coordinamento e monitoraggio, di supporto strategico e di messa a disposizione degli strumenti per un’adeguata realizzazione delle attività.

Le azioni

Diverse sono le azioni che ogni anno compongono Per Aspera ad Astra.
  • Cabina di regia: un meeting introduttivo in cui i registi e i loro collaboratori stabiliscono i contenuti e le prassi operative da utilizzare nelle attività del progetto.
     
  • Numerosi corsi di formazione professionale nei mestieri del teatro rivolti alle persone detenute nelle carceri in rete.
     
  • Diversi incontri per lo scambio delle metodologie lavorative, organizzati dai vari partner e aperti a operatori artistici, sociali e del mondo universitario per creare delle nuove reti collaborative.
     
  • Masterclass di alta specializzazione con la Compagnia della Fortezza dedicata agli operatori della rete e ai volontari per condividere buone pratiche da mettere in atto durante il progetto e per assistere alle ultime fasi di allestimento e alla presentazione del nuovo spettacolo della compagnia.
     
  • Evento nazionale di promozione del progetto.

II edizione | 2019-2020

Il Teatro dell’Argine comincia a collaborare al progetto Per Aspera ad Astra a partire dalla seconda edizione: realizza corsi di formazione nei mestieri del teatro (recitazione, drammaturgia, scenografia, tecnica luci e audio), uno spettacolo come esito finale aperto al pubblico (il 27 gennaio 2020 alle ore 15.00) e una pubblicazione che raccoglie disegni e progetti dei partecipanti insieme al programma di sala dello spettacolo. Il tutto, presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D'Amato.

Il cavaliere di legno
 
con i detenuti della Casa Circondariale di Bologna Rocco D'Amato
laboratorio a cura di Giacomo Armaroli, Andrea Bondi, Nicola Bruschi, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli
recitazione, drammaturgia, regia Giacomo Armaroli, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli
scenografia Nicola Bruschi
tecnica audio luci Andrea Bondi
coordinamento artistico Micaela Casalboni

C'era una volta... «un re!» diranno subito i miei piccoli lettori. No ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta...in un borgo della Mancia, un nobiluomo di quelli che hanno lancia nella rastrelliera, un vecchio scudo e un magro ronzino.
Da una parte Pinocchio, dall’altra don Chisciotte, nel mezzo la capacità di trasformare la realtà: anche un burattino di legno può sognare di diventare un coraggioso cavaliere.

III edizione | 2020-2021

Nonostante l’emergenza sanitaria il progetto Per Aspera ad Astra non si ferma.

È stato avviato uno scambio epistolare tra i detenuti della Casa Circondariale di Bologna Rocco D'Amato e gli operatori del Teatro dell’Argine per proseguire l'attività laboratoriale, seppur a distanza, e per cominciare a lavorare insieme ai materiali per un nuovo spettacolo dal vivo, da realizzare quando si potrà. Se questo non sarà possibile, il lavoro fatto diventerà materia per un film.

L’attività di formazione prosegue, oltre che per lettera, anche attraverso delle video e audiolezioni di storia del teatro, che, grazie al progetto Liberi dentro - Eduradio (in collaborazione con ASP Città di Bologna), vengono trasmesse su Radio Città Fujiko, È Tv Teletricolore e restano disponibili sul canale Youtube di Liberi dentro - Eduradio e del Teatro dell’Argine. La nascita del teatro antico, la Commedia dell’Arte, il Teatro Elisabettiano sono solo alcuni dei temi affrontati nelle 6 lezioni-spettacolo dedicate ai detenuti della Casa Circondariale "Dozza", ma fruibili da tutti i cittadini. A maggio 2020 partirà un nuovo ciclo di incontri formativi dal titolo “Lezioni di teatro: i grandi monologhi alla prova”, che porrà le basi per le prove dei testi da realizzare dal vivo.

Infine, la Compagnia realizza, con la collaborazione di Marco Bifulco della Blue Frame Movies, un documentario e un cortometraggio sul lavoro e sul progetto in questo anno di pandemia.
 
In assenza. Storie di teatro in carcere ai tempi della pandemia
Il documentario
Dell’anno e mezzo di stop dovuto alla pandemia restano l’assenza e la volontà di raccontarla con immagini, parole, ricordi. Questo documentario rappresenta il tentativo di colmare quell’assenza, quella distanza, mostrando cosa ha voluto dire non solo per noi, ma per tutte quelle realtà, quei partner, quegli amici e quelle amiche che, grazie a Per Aspera ad Astra, svolgono la propria attività teatrale in tante carceri italiane. Un racconto corale che parla di quello che è stato e non è stato, di quello che è diventato il teatro in carcere al tempo della pandemia. E che sia di buon augurio per il futuro: “attraverso le asperità sino alle stelle”!
Per vederlo clicca qui.
 
Fuori, dentro a questo mondo 
Il cortometraggio
Beckett, Shakespeare, Calderón, Berkoff, Molière, Bernhard, Čechov, Pirandello, Sinisterra. Epoche, mondi, stili, parole diverse, certo, ma con in comune una cosa, una sensazione, un odore quasi: la puzza della mancanza, il tanfo dell'assenza, il lezzo della carenza che ti fa sentire solo, incompleto, non finito. È questo che abbiamo provato a condensare nel cortometraggio Fuori, dentro a questo mondo, chiedendo aiuto all’arte del cinema per provare a descrivere l'arte contenuta in quei testi, l'arte dei nostri attori, la nostra, e come quelle parole risuonano in questa contemporaneità più frammentata che mai, nei nostri corpi che ci dimentichiamo di avere, nel nostro essere gettati dentro il mondo, fuori dal mondo. Con una consapevolezza che è anche una speranza. Quella che là “fuori, dentro a questo mondo” esiste una luce che ricompone un’interezza e una presenza: la luce, anch’essa profondamente umana, della poesia, dell’arte, di un teatro che sa cucire legami e generare spazi dove coltivare condivisione e creazione individuale e collettiva.
Per vederlo scrivi a info@teatrodellargine.org

IV edizione | 2021-2022

Tornano in presenza le attività presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D'Amato - sezione penale. Riprende, infatti, il corso di formazione professionale nei mestieri del teatro: regia, drammaturgia, recitazione, scenografia, scenotecnica, illuminotecnica e fonica.
 
Giovedì 9 giugno 2022 alle ore 15.00 presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato va in scena lo spettacolo Solo in campo la vita sparisce realizzato dal Teatro dell'Argine con i partecipanti al corso di formazione, esito finale della IV edizione del progetto Per Aspera ad Astra.    
 
Solo in campo la vita sparisce
 
con i partecipanti al corso di formazione nei mestieri del teatro presso la Casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato – sezione penale Gracijano Ahmetovic, Luigi Capretto, Roberto Di Felice, Giovanni Gugliotta, Pietro Piazza, Vincenzo Fabrizio Pomes, Eolo Pompa, Tommaso Russo, Carmelo Sanfilippo, Alessandro Sarasini, Graziano Suppini, Salvatore Verrigno, Athos Vitali
e con Clio Abbate, Francesco Izzo Vegliante, Bianca Marzolo
 
drammaturgia Mattia De Luca
regia Giacomo Armaroli, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli
scenografia Nicola Bruschi
tecnica audio luci Eva Bruno, Erio Lugli
 
corso a cura di Giacomo Armaroli, Eva Bruno, Nicola Bruschi, Mattia De Luca, Paolo Fronticelli
con la partecipazione di Clio Abbate, Bianca Marzolo
coordinamento artistico Micaela Casalboni 
organizzazione Martina Antonelli, Jessica Bruni
promozione Jessica Bruni, Giulia Pompili
amministrazione Sonia Scanu
 
si ringrazia la casa Circondariale di Bologna Rocco D’Amato
 
Diceva Diego Armando Maradona che il calcio fa sparire la vita.
Per 90 minuti (più recupero), la vita è delimitata da un rettangolo di gioco in cui correre da una porta all'altra con un pallone ai piedi. 
I suoi problemi, le sue difficoltà, la routine, il bello e il cattivo tempo stanno da un'altra parte, in un altro spazio e in un altro tempo.
Certo, il campo prima o poi finisce, così come il tempo regolamentare scade, ma ogni domenica si ricomincia.
Il calcio è bisogno di sottrazione, momento di creazione, divertimento e avventura che è al riparo da tutto, luogo in cui si è padroni, sicuri, lontano da ciò che si sente estraneo, capaci di dominare gli elementi e il contesto e di costruire e partecipare a trame, schemi che diventano storia (calcistica e non). 
Il calcio è essere pienamente adulti e, nello stesso tempo, ritrovarsi dentro un’infanzia eterna.
E poco importa se non è più "quello di una volta": tutte le volte che vedi un pallone rotolare, che tu sia stato un bambino o una bambina, sei tu a tornare "quello di una volta".
Il calcio è tutto questo e molto altro ancora, è «l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo», come diceva Pasolini, è luce e ombra, è regole e falli tattici, è arbitro, cartellini, ammonizioni ed espulsioni, è gioia e dolore, è corsa e attesa. 
Il calcio, per quanto possa sembrare banale a chi guarda con diffidenza al rettangolo verde, è come la vita, ed è per questo che abbiamo deciso di parlare di calcio per parlare di noi.

Per ulteriori informazioni sullo spettacolo e per le modalità di partecipazione clicca qui.

Rigenerazione | evento online con il Ministro della Cultura

Venerdì 26 marzo 2021, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, Acri organizza l’evento Rigenerazione. Nuovi sperimentazioni teatrali dentro e fuori il carcere. L’iniziativa rientra in Per Aspera ad Astra, progetto promosso da Acri e sostenuto da 10 Fondazioni associate, che da 3 anni coinvolge circa 250 detenuti, di 12 carceri italiane, in percorsi di formazione professionale nei mestieri del teatro.

All’evento, che si tiene in diretta streamingdalle ore 10.30 alle ore 12.30, con la conduzione di Andrea Delogu, intervengono i testimoni dell’iniziativa: Enrico Casale, Associazione culturale Scarti; Ibrahima Kandji, attore Compagnia della Fortezza; Micaela Casalboni, Teatro dell’Argine. A seguire, Francesco Profumo, presidente di Acri; Bernardo Petralia, Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria; Aniello Arena, attore; Giorgia Cardaci, attrice, vicepresidente Associazione Unita - Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo. Conclude il Ministro della CulturaDario Franceschini.

Per l’occasione viene proiettato il video di azione collettiva Uscite dal mondo, diretto da Armando Punzo, Compagnia della Fortezza, con la drammaturgia musicale di Andrea Salvadori e la partecipazione di: Ivana Trettel - Opera Liquida, Enrico Casale - Compagnia Scarti, Daniela Mangiacavallo - Associazione Baccanica, Franco Carapelle ed Elisabetta Baro - Teatro e Società, Micaela Casalboni -Teatro dell’Argine, Vittoria Corallo - Teatro Stabile dell’Umbria, Alessandro Mascia - Cada Die Teatro, Sandro Baldacci - Teatro Necessario, Marco Mucaria e Grazia Isoardi - Voci Erranti Onlus, Alessia Gennari - FormAttArt, Leonardo Tosini e Marco Mattiazzo -Teatro Stabile del Veneto.

Per vedere il video Uscite dal mondo clicca qui.

L'evento Rigenerazione. Nuovi sperimentazioni teatrali dentro e fuori il carcere è disponibile a questo link.

Le foto

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In assenza | il documentario

Teatro dell'Argine Società Cooperativa Sociale | Sede legale via dei Gelsi, 17 | 40068 San Lazzaro di Savena - BOLOGNA | P.I. 02522171202